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Castello Bonaccorsi, Matrimoni nel Lazio

Wedding Planner | Matrimoni nel Lazio > Castello nel cuore della Sabina

Matrimonio Castello Bonaccorsi

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Castello Bonaccorsi
Castello Bonaccorsi

CASTELLO BONACCORSI

Tutto il fascino di una nobile dimora per il tuo matrimonio, i tuoi soggiorni ed eventi vicino a Roma, alla scoperta della Sabina...

Il Castello Bonaccorsi si trova a Castel San Pietro in Sabina, Castrum Sancti Petri è stato il nome latino del Borgo.
La relativa costruzione è detta, alternativamente, il Castello o il Palazzo, in ragione della sistemazione sei/settecentesca dell'Edificio, che ha assunto un aspetto palaziale, con grandi e luminose finestre e con un'infilata di sale, che ricorda i Palazzi Romani di Via del Corso, a Roma.
Il Castello, seguendo probabilmente le tracce di una Villa Romana dell'epoca dell'Imperatore Diocleziano, nell'Alto Medioevo nacque come struttura difensiva e nel tempo ha subito infiniti rimaneggiamenti. Sorgeva su uno sperone di roccia affacciata sulla valle del Farfa: su tre lati era difesa dalla ripida pendenza del colle mentre sul quarto, dove oggi sorge la Piazza Grande, c'era un grande fossato. Alla fortezza originaria si accedeva da una porta laterale e attraverso stretti passaggi si arrivava al cortile interno.
Tutt'oggi nella cantina dell'odierno palazzo, dove ora si trova il Ristorante Il Cortigiano, si possono vedere i passaggi d'accesso e le difese di quest'antica entrata.
Furono gli Orsini che iniziando a frequentare il posto per le battute di caccia iniziarono la lenta trasformazione della Rocca in residenza signorile.
Nel seicento il Castello subì due ampliamenti per opera dei Marchesi Mattei, che lo avevano acquistato. In occasione di tali lavori fu anche realizzata l'odierna Piazza prospiciente il Palazzo, probabilmente riempiendo il preesistente fossato, che aveva avuto nel Medioevo funzioni difensive.

Di fronte al portone della Scala d'Onore si trova l'accesso dalla Corte alla Sala delle Armi. Questa grande stanza ha un bellissimo soffitto a volte bifore, un raro e pregevole modo di rifinire i soffitti, che si trova, tra l'altro a Palazzo Pitti. Questa impianto fa pensare al Vignola, architetto del cinquecento, le cui opere sono presenti in Sabina.
Tutte le stanze del piano terreno, in questo Palazzo, presentano soffitti complessi e volte architettonicamente molto pregevoli.

Il Palazzo ha tre scale diverse che permettono l'accesso al piano nobile. La più importante è naturalmente la Scala d’Onore, di fronte alla Scala si apre la grande porta che da sul Salone delle Feste. La stanza occupa tutta la larghezza del palazzo con due finestre che si affacciano sulla Piazza Grande e due sul ballatoio verso il cortile interno. L’altezza della sala, di otto metri, occupa due piani, dividendo in questo modo il piano superiore in due parti non comunicanti.
La Sala delle Feste è la stanza più importante ed imponente dell’edificio con il suo alto soffitto che occupa la parte centrale dell'ala che da sulla piazza, la sala è illuminata dalle quattro grandi finestre. Il pavimento della sala è in un bellissimo cotto antico consumato dal tempo.

Due passaggi dal Salone delle Feste permettono l’accesso ad una infilata di stanze di misure diverse, che compongono, unitamente al Salone delle Feste, la parte più importante del piano nobile. Con eccezione delle prime due, sono tutte affrescate con scene di paesaggi.

Accanto all'ingresso si trova una piccola cappella con un altare in legno ricoperto da tovaglie in lino, a destra della Cappella, vi è la Camera degli Sposi (camera Bella), che è è la più importante camera da letto del Palazzo, riccamente decorata con il solito motivo a cornice in varie sfumature di marrone ma la sua attrazione principale è il soffitto abbellito da tipico affresco rotondo con cielo azzurro del tipo della Camera dei Sposi di Mantegna, a Mantova, ma questo realizzato all’inizio ottocento, dove i brillanti colori dei fiori e del cielo contrastano in modo elegante con le sfumature di marrone. La stanza ha un caminetto in marmo chiuso da una paratia in legno dipinta con le armi dei Duranti Valentini.

Le stanze sono state completamente risistemate e tutte hanno servizi igienici. I panorami dalle loro finestre sono spettacolari e alcune hanno un caminetto. L'elemento più impressionante di questo piano è il gioco delle capriate, alcune camere hanno soffitti molto alti e le travi si incontrano formando interessanti motivi geometrici. In una stanza da letto che si affaccia sul cortile interno è conservato il meccanismo del grande orologio visibile all'interno del Cortile d'Onore.

Questa descrizione è tratta dal sito del castello bonaccorsi, parte di un Libro di prossima pubblicazione, scritto da Giuseppe Bizzaro, appassionato della Storia e della Sabina, la cui Famiglia materna è originaria del vicino Poggio Mirteto.

Il grande salone delle feste ed altre sale per i tuoi eventi come convegni e matrimoni nel Lazio...

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